LA COMMEDIA SANITARIA
Roberto Santi
SCENA 1
Sulla scena DANTE VECCHIO (è vecchio, i suoi movimenti sono incerti, ha i capelli bianchi e gli occhialini da lettura sul naso. Tiene nelle mani un grosso volume.
Lo sfoglia stancamente avanti e indietro, si sofferma sulla prima terzina e legge, declamando)
DANTE VECCHIO:Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
chè la diritta via era smarrita...
........che inizio! ...Magistrale!....di meglio non mi poteva venire..sarà un successone! .. ne sono sicuro!
Già mi sono portato a casa il Premio Andersen di Sestri.....
la giuria ha detto che l'opera è un po' lunga, ma dicono di aver apprezzato lo sforzo di fantasia e di scrittura..........
Grazie al ca..(tossisce)..Carlo Brina?...e no, grazie un corno...è tutto merito mio...
la tessera l'ho presa nel 1992 in tempi non sospetti.........
e poi......guarda qua (sfoglia rapidamente e si ferma su un'altra pagina)
Però che idea: Inferno Purgatorio e Paradiso.........
'ste cose, si sa, fanno audience.........e poi... vuoi mettere la soddisfazione?
(legge) Ed el mi disse: volgiti, che fai?
vedi là Farinata che s'è dritto :
dalla cintola in su tutto il vedrai.....
Ecco qua.....Mi stai sulle palle? .... Mi hai fatto uno sgarbo? Ed io ti spacco la faccia!
Anzi no...(pollice verso)...giù! Giù all'Inferno ti metto....all'Inferno!
Fuoco, fiamme e tormenti!
(toglie gli occhiali li appanna con l'alito e strofina le lenti con il bordo della vestaglia o con un fazzoletto).
Beatrice no....... Ah, lei su (alza il dito indice)..... in Paradiso l'ho messa(trasognato) Ah, Beatrice......
che gran pezzo di musa ispiratrice.........
(sorpreso) toh, ormai tutto quello che dico mi viene con la rima....
(compiacendosi) il talento non è acqua!
(toglie gli occhiali e si rivolge al pubblico) Come?..... l'ispirazione?.....
La critica ha parlato di ispirazione divina........
(soffoca una risata nella mano e sussurra) una botta di culo.......
sì, insomma, come si dice........ un colpo di fortuna!
Fortuna, si fa per dire........
chiamala fortuna!
Non ditelo a nessuno...., ma questa Divina Commedia è autobiografica.
Sì, è la storia un po' romanzata di un periodo della mia vita ........
ma ora vi racconto...."
(luce a pioggia sulla sin. Qui si trova DANTE GIOVANE)
(E' seduto mollemente su di una sedia, è vestito da Dante. Ha un orologio in una taschina destra, all'altezza del cuore; sta leggendo una rivista medica.
Di fianco a lui un tavolino con su libri e riviste, flaconi di pillole e sciroppi, due bottiglie di aranciata, l'una piena e l'altra vuota ed un bicchiere, un telefono, un'agenda, una polaroid, una borsa dell'acqua calda, un termometro. In tasca ha anche un portafogli.)
DANTE VECCHIO"Ecco, quello la' sono io tanti anni fa... quanto tempo è passato... eh sì... ma non lasciamoci prendere dalla nostalgia...
Dunque..tutto cominciò quel giorno lì...avevo 33 anni, ... amavo leggere enciclopedie mediche e riviste che parlano di salute: E' tutta salute, Malati mai, Star mai male....sentendomi poi naturalmente addosso tutti i disturbi che leggevo...."
SCENA 2
DANTE è seduto, mette il termometro sotto l'ascella e la borsa dell'acqua calda sulla pancia. Guarda l'orologio che ha nel taschino, toglie il termometro da sotto l'ascella, lo osserva perplesso:
"Uhm...36.6; mah, la temperatura è normale! (pausa di ripensamento) Oddio normale...stavo leggendo appena poco fa che la grande maggioranza delle persone, quando muore, ha una temperatura perfettamente normale..." (Si guarda in giro, controlla che non ci sia nessuno e si tocca le palle) "Speriamo beeeene…..Io, intanto, mi prendo una di queste pillole; (prende la scatola delle pillole, quindi ne estrae una piuttosto voluminosa)....(sussurra indicando la pastiglia) Queste, me le ha consigliate il cognato della cugina del mio portiere... Dice che a lui hanno fatto molto bene... (pensieroso) Che cosa aveva più quella volta lì? Uhm...boh...(scrollando le spalle) chi si ricorda! (allarga le braccia) Comunque,...l'importante è che facciano bene". Versa dell'aranciata nel bicchiere. Ingoia la pillola, beve un sorso di aranciata e posa il bicchiere. Si alza e passeggia su e giù per la camera.
(si frega le spalle) "Brrr, che freddo! E dire che fuori ci sono 30°! Sicuramente sto covamdo qualcosa! Eh, già ma lo dicevo io!"
Si avvicina al mobile dietro a lui e lo apre; compaiono diverse scritte di medicinali e strane apparecchiature ; si sofferma a guardare pensieroso; infine sceglie. Raccoglie la scatola degli stick per l'analisi delle urine.
"Vediamo un po' cosa.... ecco, ho trovato! lo stick per l'autoanalisi delle urine! In un minuto un mini check up! Comodo, eh?" (estrae uno stick, lo posa sul tavolo, quindi si avvia al WC).
Raccoglie la bottiglia di aranciata vuota ed esce di scena "(imbarazzato) mi assento un attimo! (Rumore di filo d'acqua che riempie una bottiglietta)
Rientra con la bottiglia delle urine nella mano. Si avvicina al tavolo, prende lo stick. squilla il telefono.
Appoggia la bottiglia a terra e risponde al telefono: