IL GENERO AMERICANO
di Roberto Santi
ATTO 1
Elementi essenziali: due poltrone, un mobile da sala o soggiorno, il telefono su di un tavolino, due sedie, un quadro raffigurante la Madonna
Entra Amelia.
In finale di scena: Bill
Amelia ha in una mano una chiave inglese e una guarnizione di gomma da rubinetto, nell’altra le chiavi di casa. E’ molto agitata. Elegante, ma con stivali di gomma neri. È truccata, sta aspettando l’uomo che, immagina, spera, sogna, potrebbe cambiarle la vita.
AMELIA Ecco fatto… Ora non dovrebbe più uscire … Madonna, chi se lo immaginava tutto sto casino…
appoggia le chiavi sul TAVOLINO del telefono
si avvia verso il lato opposto a controllare il bagno
Uh madonna che scempio… è tutto un lago… meno male che si è fermata …
torna indietro e Si guarda allo specchio
Te la sei voluta, mia cara…
Non mi guardare così. Onesta? Che cosa vuol dire ‘essere onesta ’
Guarda la chiave inglese e si guarda gli stivali di gomma.
Mio Dio che cosa ho fatto… Ora lo chiamo e gli dico di non venire. Rimetto la guarnizione al rubinetto, asciugo l’acqua nel bagno e gli dico di non venire.
Alza la cornetta del telefono
Accidenti. Sempre muto! … ma quando lo mettono a posto? Otto giorni che non funziona… sette giorni e Luisella in America… Vabbè che intanto lei non chiama. Figuriamoci se Gianattilio si è ricordato di passare alla Telecom… Gianattilio?
Si avvicina al mobile, appoggia la chiave inglese
sulla poltrona Prende la foto del matrimonio
che è appoggiata sul mobile, la osserva
Buono… ma me la paga… uh se me la paga…
Ah, se te la faccio pagare …. Dovevo impuntarmi venticinque anni fa… altroché … quando era il momento: O IO O LA CLINICA!!! Comodo, sparpagliare il proprio seme in giro per il mondo … Te lo do io … Porco!
Appoggia la foto, girata,
e si allontana. Si blocca.
Quanto, prego? Trenta grammi di spermatozoi? Eccoli qua. Glieli incarto o li consuma qui? Come dice? Confezione regalo?
A proposito… i pinoli … devo ricordarmi di comperare i pinoli per la torta.
va al tavolino dove sta il telefono
e prende la penna. Si guarda in giro…….
Li aggiungo alla lista … la lista … la … dove ho messo la lista? … Ah, eccola là
Si avvicina al mobile, su cui c’è un
foglietto con la lista della spesa e scrive.
Pi – no – li, ecco … ah… e la farina
scrive.
Ah … no. L’avevo già scritta …
cancella. Rilegge.
Farina, uova, assorbenti, deodorante, affettati, carta igienica, pinoli … ah, il dopobarba
scrive
Mi ha detto che lo ha finito, mi ha detto Gian… quel figlio di una buona donna … Ma chi gliel’ ha fatto fare… chi me l’ ha fatto fare …Testone … Madonna che testone …
Guarda in direzione della foto
… si avvicina …appoggia la penna,
rigira la foto e la guarda…… la posa
Devo chiamare Mario!
Scendo e lo chiamo dalla cabina … Gli dico di non venire
Durante la battuta: posa il foglietto
sul tavolino del telefono,
indossa la prima giacca che trova (che è del marito),
prende le chiavi di casa dal tavolino
vicino al telefono e le mette in tasca.
Mi spiace, Mario, ho creduto di potercela fare. Ma no, non fare così. Ti amo? Certo che ti amo. Dagli anni della scuola ho sempre avuto un debole per te.
Scusami, ma non voglio farti soffrire. Non pensare più a me. Riconduciamo al profondo dell’oblio i ricordi e gettiamo alle fiamme del rimpianto le vane promesse di baci e carezze … Ma che cavolo sto dicendo? Devo averlo letto su ‘Sogno’… o era su ‘Sentimenti’? Boh.
Mio Dio … ma cosa mi è saltato in mente di pensare una cosa del genere … che stupida…
Esce.
Rientra.
Si dirige decisa al mobile per prendere la lista della spesa
Visto che scendo vado già a fare la spesa
La lista non c’è. Si guarda in giro, apre i cassetti.
Dove l’avrò messa… Eppure ci ho scritto su poco fa….
Si guarda in giro. Si avvicina al tavolino del telefono
Semmai la riscrivo… Oh eccola…
La raccoglie ed esce.
Rientra. Si dirige verso il mobile.
E come lo chiamo se non ho il numero?
Apre il cassetto, lo richiude.
Guarda verso il tavolino del telefono
Ah eccola…
Si dirige al tavolino del telefono
su cui sta la rubrica. La prende e la apre.
0338…e chi se lo ricorda. E’ meglio se me lo scrivo… dov’è la penna?
Cerca la penna che è sempre stata sul tavolino del telefono.
Guarda a terra e in giro.
Vorrei sapere perché quando uno prende una cosa non la rimette a posto. Tutti disordinati, in questa casa … e qui la scema sempre a mettere a posto
Trova la penna sul mobile.
Oh… eccola qua… Cosa dicevo?
Scrive il numero di telefono sul foglietto ed esce.
Rientra
Le chiavi … dove ho la testa stamattina? Per poco resto chiusa fuori di casa…
Si avvicina a colpo sicuro per raccogliere
le chiavi sul tavolino dove c’è il telefono.
Non le trova. Gira ancora per casa a cercarle.
Tocca la tasca della giacca e sente il rumore delle chiavi.
Rasserenata, sorridendo, infila la mano in tasca.
Estrae una ricevuta
Cos’è?
Apre il foglio
No… Clinica Fiocco Azzurro… maschilisti … signor Carpi Gianattilio…. alle ore 8 e 30 del (… tre giorni dopo…) per prelievo e deposito … presentarsi digiuno… digiuno? Dieta carnea nei tre giorni precedenti… Hai capito tutte quelle fiorentine che costano un occhio … il signorino …
Squilla il campanello della porta.
Mio dio…E’ lui! E’ qui!!! Che faccio??? Gli apro … o no…….
Squilla ancora il campanello
E’ impaziente … Meglio un senso di colpa o un rimpianto?
Sistemandosi, civettuola i capelli
Al Diavolo! Eccomi, Nettuno dio delle acque, prendimi! Sono la tua sirena
Si avvia, pronta all’estremo
sacrificio sull’altare della passione
BILL (f.c.) Non ci sei nessuno in casa? Signora Amelia Carpi …
AMELIA E chi è … Ma questo non è Mario … meno male … ladri … saranno ladri …
si avvicina in punta di piedi al telefono, alza la cornetta
Al diavolo… almeno non sarò più da sola in balìa delle mie tentazioni. Scusa, Mario!
Squilla ancora il campanello.
Amelia prende la scopa e,
impugnandola come un arma, si avvia alla porta.
SCENA 2
Entra Bill. Amelia
Bill ha in mano un mazzo di rose, ma dimentica di darli alla Signora, la quale, quando ha la sensazione che le siano consegnati, tende la mano e la ritrae delusa.
Ha il telefonino in tasca e l’auricolare all’orecchio. Occhiali da intellettuale vecchia maniera. In una mano tiene un foglietto.
BILL Tu sei la signora Amelia Carpi