Una riflessione su "Camici sporchi".
Capita abbastanza spesso che alcuni Colleghi mi dicano, e diffondano anche questa notizia, che "Camici sporchi" è un libro contro i Medici.
Quando vengo in contatto con coloro che fanno queste affermazioni, mi rendo immediatamente conto di trovarmi di fronte a persone che non l'hanno neppure letto. Allo stesso modo vanno dicendo che sono favorevole all'eutanasia, ma poi scopro che non hanno letto il mio "Io, il dottor Morte...". Si tratta di opinioni strumentali. Se qualcuno ve le propone, chiedetevi perché lo stia facendo.
Mi hanno definito "un medico scomodo" mai io vorrei capire "scomodo" per chi...
E' abbastanza tipico della nostra cultura un po' superficiale costituirci delle opinioni secondo visioni molto parziali. E' un po' come ritenere che "Il gattopardo" sia un trattato su di una specie felina.
Oggi qualcuno strumentalizza fermandosi ai titoli, certo provocatori (e chiedetevi perché lo faccia),
Un po' di tempo fa è uscito un bellissimo libro "Dall'altra parte" scritto dai Colleghi Bonadonna, Bartoccioni, Sartori (ed. BUR). Tre medici che raccontano la loro esperienza di pazienti. Io credo che non sia corretto definire così il rapporto medico/paziente. Medico e paziente si trovano dalla "stessa parte". "Dall'altra..." ci dovrebbe essere la malattia. Ma oggi si trovano "dall'altra parte" anche tutto ciò che ostacola e tutti coloro che distruggono questo rapporto: malasanità, errore medico, disorganizzazione, tangenti, sprechi..."In realtà "Camici sporchi" e "Io, il Dottor Morte...", come sa benissimo chi li ha letti (è necessario leggerli per comprendere questo), sono il tentativo di proporre riflessioni alla classe politica, ai cittadini e alla classe medica per una Sanità in cui Medici e Pazienti stiano "dalla stessa parte".